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domenica 28 settembre 2014

I genitori di Santa Teresina invitati al Sinodo della famiglia

da | ALETEIA
Le reliquie dei beati Louis e Zélie Martin verranno esposte nella cappella destinata all'incontro ecclesiale


Le reliquie dei beati genitori di Santa Teresa di Lisieux, Louis e Zélie Martin, saranno esposte alla venerazione dei sacerdoti e dei fedeli nella cappella destinata al Sinodo e saranno un forte segno durante questa assise consacrata alla famiglia.

Lo scrive il segretario generale del Sinodo della Famiglia, il cardinale Lorenzo Baldisseri, in un articolo pubblicato sulla rivista Famille Chrétienne.

Il cardinale ha visitato il 12 luglio scorso il Santuario di Alençon, in Francia, dove Louis e Zélie Martin si sono incontrati, si sono sposati e hanno costruito la loro famiglia.

Lì ha espresso al vescovo di Sées, monsignor Jacques Habert, il suo desiderio di accogliere a Roma le reliquie. Era proprio il dono che aveva previsto di fargli monsignor Habert!

Il cardinale ha offerto una conferenza ad Alençon, dove nei 19 anni della loro vita coniugale i beati genitori di Santa Teresina si sono santificati reciprocamente nel sacramento del matrimonio.

In essa ha ricordato che “il matrimonio di Louis e Zélie è stato un vero cammino di umanità e di fraternità, ma anche e soprattutto un cammino di santità”.

“Entrambi hanno vissuto nel semplice desiderio di compiere in tutto la volontà di Dio”, ha detto. “Hanno capito che sarebbero andati da Dio non uno al fianco dell'altro, ma uno per l'altro, e che quell'altro è dono di Dio”.

“Per questo sono innanzitutto una coppia unita in Cristo, cercando di vivere la propria fede e della propria fede, che consideravano un tesoro da trasmettere con passione in primo luogo ai loro figli”.

“Nei Martin, infatti, la fede è una fede vissuta e non una serie di norme da rispettare”.

Per il suo esempio, questa coppia ha un posto al Sinodo della famiglia, che vuole mostrare esempi concreti di matrimoni e di famiglie realizzati. Gli sposi Martin lo sono!


[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

martedì 3 giugno 2014

Glorificare il Padre



GLORIFICARE IL PADRE

Questa è l'intenzione che guida il progetto di Gesù.
Questa è l'intenzione che deve guidare l'esperienza cristiana.

Glorificare il Padre diventa occasione per noi per riprendere l'identità attorno a Cristo, nel quale questa glorificazione si concretizza come modello e stile del nostro cammino.

Glorificare il Padre diventa il cammino della fede pasquale in Cristo.

Ma come entra il Padre in questo cammino di glorificazione personale?
Gesù ci sottolinea che la gloria del Padre si rende manifesta attraverso l'esperienza del Figlio non quando è nel mondo, ma quando se ne va, appunto, al Padre.
E' come se il Figlio apra la strada al Padre, apre al Padre la possibilità di esprimere questa glorificazione proprio quando il Figlio ha compiuto e adempiuto la sua opera, il suo progetto del mondo, e ora ritorna al Padre.

Questa missione adempiuta è quindi il modo con il quale il Padre entra in modo manifesto nella storia.
Anche per noi, compiere la nostra missione quotidiana è l'occasione per glorificare il Padre
GLORIFICANDO IL PADRE ENTRIAMO NELLA GLORIA UNIVERSALE

don Luciano Sanvito