domenica 5 gennaio 2014

Angolo della poesia

Ti sento, Verbo, risuonare

Davide Maria Turoldo

Ti sento, Verbo, risuonare dalle punte dei rami 

dagli aghi dei pini dall’assordante 
silenzio della grande pineta 
- cattedrale che più ami - appena 
velata di nebbia come 
da diffusa nube d’incenso il tempio. 
Subito muore il rumore dei passi 
come sordi rintocchi: 
segni di vita o di morte? 
Non è tutto un vivere e insieme 
un morire? Ciò che più conta 
non è questo, non è questo: 
conta solo che siamo eterni, 
che dureremo, che sopravviveremo … 
Non so come, non so dove, ma tutto 
perdurerà: di vita in vita 
e ancora da morte a vita 
come onde sulle balze 
di un fiume senza fine. 
Morte necessaria come la vita, 
morte come interstizio 
tra le vocali e le consonanti del Verbo, 
morte, impulso a sempre nuove forme. 

Nessun commento:

Posta un commento