venerdì 19 settembre 2014

Don Luciano Sanvito: "Efficacia della seminagione"



Chiediamoci:

PERCHE' LE CONTRARIETA' IN NOI
SONO PIU' EFFICACI DELLA POTENZA DELLA PAROLA?
Perché il terreno nostro dia frutto, quali condizioni dobbiamo avere?

La potenza della Parola non viene accolta perché la nostra mira non è l'accoglienza, ma la valutazione del frutto, del risultato.
Noi non guardiamo mai all'inizio, alla piccolezza del seme come valore, ma vogliamo misurare i frutti, il raccolto pronto, e forse più in là: il pane sulla tavola.

Il superamento degli "ostacoli" descritti dal Vangelo dipende dunque dalla coscienza che abbiamo della Parola nella sua partenza, nel suo inizio, nel suo essere seminata, nell'attenzione da parte nostra proprio a questo momento sacro e inviolabile, efficace proprio come il mistero del seminatore.

Ed è proprio la forza del mistero iniziale che, considerato così da noi, ci fornisce la capacità di attenzione ("le orecchie per intendere") in grado di oltrepassare gli ostacoli che si frappongono tra noi e il gesto del seminatore, e quindi accogliere in piena efficacia la seminagione.
Le contrarietà emergono quando non osserviamo il gesto del Mistero.

PROPRIO NEL MISTERO INIZIALE SCOCCA LA POTENZA PER NOI

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