mercoledì 13 novembre 2013

 Le farò una confidenza molto intima: il mio sogno è essere “lode della sua gloria”; ho letto questa espressione in san Paolo e il mio Sposo mi ha fatto capire che questa era la mia vocazione fin dall’esilio aspettando di andare a cantare il “Sanctus” eterno nella città dei beati. Ma ciò richiese una grande fedeltà perché, per essere lode di gloria, bisogna essere morta a tutto ciò che non è lui, per vibrare solo sotto il suo tocco. 

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