martedì 12 novembre 2013


Se mi accade di pensare o dire una cosa che piaccia alle mie sorelle, 
trovo del tutto naturale che se ne impadroniscano come di una loro proprietà. 
Questo pensiero appartiene allo Spirito Santo e non a me, 
poiché san Paolo dice che non possiamo, 
senza quello Spirito di amore, 
chiamare «Padre» il Padre nostro che è nei Cieli. 
È perciò ben libero di servirsi di me per dare un buon pensiero a un'anima; 
se stimassi che quel pensiero fosse mio, 
sarei come «l'asino che portava le reliquie», 
il quale credeva che gli omaggi resi ai santi fossero rivolti a lui. 

S. Teresa di Lisieux, Storia di un'anima. M.C. 303


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