Se mi accade di pensare o dire una cosa che piaccia
alle mie sorelle,
trovo del tutto naturale che se ne impadroniscano come
di una loro proprietà.
Questo pensiero appartiene allo Spirito Santo e non a
me,
poiché san Paolo dice che non possiamo,
senza quello Spirito di amore,
chiamare «Padre» il Padre nostro che è nei
Cieli.
È perciò ben libero di servirsi di me per dare un
buon pensiero a un'anima;
se stimassi che quel pensiero fosse mio,
sarei come «l'asino che portava le reliquie»,
il quale credeva che gli omaggi resi ai santi fossero
rivolti a lui.
S. Teresa di Lisieux, Storia di un'anima. M.C. 303

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